Studi medici
Posizionamento per chirurghi, dentisti e poliambulatori, dentro le regole della comunicazione sanitaria. È la nicchia in cui lavoro di più.
Chi ha già il tuo nome ti trova comunque. Il paziente che non ti conosce cerca “dolore all'inguine”, “quanto dura il recupero dopo una protesi”, “impianto dentale a Bologna”. Se per quelle ricerche il sito non c'è, quel paziente arriva da qualcun altro.
Il lavoro consiste nel costruire una pagina per ogni patologia e per ogni intervento, scritta nel linguaggio del paziente con il termine clinico tra parentesi, con le domande frequenti visibili e i dati strutturati che dichiarano chi firma il contenuto.
Un medico non può promettere risultati. Questo esclude metà del repertorio pubblicitario — ed è un bene, perché quello che resta è esattamente il contenuto che Google e le intelligenze artificiali premiano: spiegazioni accurate, verificabili, firmate da un professionista identificabile.
Ogni pagina che scrivo per uno studio medico passa dalla validazione del professionista prima di andare online, e nessuna contiene una promessa di esito.
Su un chirurgo ortopedico che seguo, nel 2026 il budget pubblicitario è rimasto identico all'anno precedente. A inizio ottobre i pazienti entrati in lista operatoria avevano già superato l'85% del totale dell'anno prima, con tre mesi ancora davanti, e nel mese è stata aperta una terza sala operatoria. La differenza l'ha fatta il lavoro sul sito e sui contenuti. Il dettaglio sta qui.
Può fare informazione sanitaria. La normativa italiana consente comunicazioni veritiere, verificabili e non suggestive: sono vietati i messaggi che promettono risultati, le immagini prima e dopo a scopo promozionale e i riferimenti a prezzi presentati come offerta commerciale.
Promesse di guarigione o di esito, superlativi sul professionista, confronti con altri specialisti, testimonianze di pazienti usate come pubblicità. Si scrive cos'è un intervento, come si svolge e qual è l'obiettivo, non il risultato garantito.
Una pagina per ogni patologia o intervento trattato, scritta per il paziente che cerca un sintomo. Sono quelle che intercettano chi non conosce ancora il nome del medico, cioè i pazienti nuovi.
Serve a chi ha un'attività in libera professione o ambulatori privati. Per chi opera solo in struttura pubblica il ritorno è molto più limitato, ed è corretto dirlo prima.
Le prime posizioni si muovono in tre o quattro mesi. L'arrivo di pazienti nuovi attribuibili al canale online si osserva in genere dopo il sesto mese, e in chirurgia va letto sui tempi della lista operatoria, non su quelli del contatto.
Le domande che tornano più spesso su questo, con le risposte per esteso.
Non è un punteggio e non si ottimizza. Sono i segnali con cui dimostri di sapere quello che dici: quattro interventi concreti che una PMI può fare senza budget.
Sulle ricerche locali moltissimo, sul resto quasi niente. Cosa conta davvero tra numero, media e continuità, e come chiederle senza farsele filtrare.
Cosa si muove nel primo mese, cosa a sei, e perché chi promette la prima posizione in trenta giorni sta vendendo un'altra cosa.
Mandami l'indirizzo. Ti dico cosa vedo e se c'è qualcosa su cui vale la pena lavorare.